Immobili e non residenti
Comprare e possedere un immobile in Costa Azzurra dall’Italia, senza sorprese fiscali.
Un appartamento a Nizza, una villa tra Saint-Tropez e Mentone, un immobile da mettere a reddito ad Antibes: ogni anno molti acquirenti italiani scoprono dopo il rogito ciò che avrebbero dovuto decidere prima. Interveniamo a monte e vi seguiamo per tutta la durata della detenzione, in italiano, francese o inglese, in coordinamento con il notaio, l’avvocato e il vostro commercialista in Italia.
Primo colloquio di 10 minuti gratuito, risposta entro 48 ore.
Cosa facciamo per voi
1. Prima dell’acquisto: scegliere la forma di detenzione giusta
La decisione più importante si prende prima di firmare. Possedere in proprio, in due, in comproprietà, con separazione tra usufrutto e nuda proprietà, oppure tramite una società civile immobiliare francese (SCI) ha conseguenze diverse su imposta sul reddito, IFI, successione e rivendita — e queste conseguenze dipendono anche dalla convenzione Italia–Francia e dalla vostra residenza fiscale.
- Confronto detenzione diretta / SCI / usufrutto e nuda proprietà per la vostra situazione
- Costituzione della SCI e formalità, insieme al notaio
- Finanziamento: cosa chiede una banca francese a un non residente e cosa prepariamo noi
- Verifica della convenzione Italia–Francia e della residenza fiscale
2. Durante la detenzione: i vostri obblighi in Francia, gestiti da noi
Un proprietario non residente ha obblighi annuali in Francia anche senza percepire alcun reddito francese. Li individuiamo e li teniamo aggiornati per voi.
- Dichiarazione dei redditi dei non residenti per gli affitti di fonte francese
- Locazione arredata: statuto LMNP, ammortamenti, contabilità e dichiarazione
- Imposta patrimoniale immobiliare (IFI) sui beni francesi
- Dichiarazione annuale di occupazione, tassa di abitazione sulle seconde case, imposta fondiaria
- Contabilità e dichiarazioni della SCI (assemblea annuale, modello 2072)
- Affitti brevi turistici: registrazione, regole locali, IVA se dovuta
- Risposte all’amministrazione fiscale francese, a vostro nome
- Raccordo con la dichiarazione italiana (quadro RW, IVIE), insieme al vostro commercialista
3. Alla rivendita o al passaggio generazionale: prevenire invece di subire
- Plusvalenza immobiliare dei non residenti: calcolo, abbattimenti, eventuali esenzioni, rappresentante fiscale quando obbligatorio
- Trasmissione: donazione, successione transfrontaliera, coordinamento con il diritto italiano, insieme al notaio
- Uscita da una SCI o suo scioglimento
Perché noi
Tre lingue di lavoro. Dialogate, firmate e ricevete i documenti in italiano, francese o inglese, con lo stesso team dall’inizio alla fine.
Pratiche Italia–Francia ogni giorno: è il cuore della nostra attività internazionale.
Uno studio regolamentato, iscritto all’Ordre des Experts-Comptables francese, assicurato e responsabile di ciò che dichiara — in sintonia con notaio e avvocato.
Una lettera d’incarico chiara: un canone annuale che elenca esattamente le dichiarazioni comprese.
Domande frequenti
Devo dichiarare qualcosa in Francia se non affitto l’immobile?
Nella maggior parte dei casi sì: dichiarazione di occupazione, imposte locali, IFI oltre la soglia e obblighi della SCI se possedete tramite società. Prepariamo l’elenco esatto per la vostra situazione.
Serve una SCI per comprare in Francia da italiano?
No, non è mai obbligatoria. È utile in alcuni casi e controproducente in altri, in particolare per la locazione arredata e per il trattamento in Italia. Per questo va deciso prima dell’acquisto.
Pagherò le tasse due volte, in Francia e in Italia?
La convenzione Italia–Francia serve proprio a evitarlo: di norma redditi e plusvalenze immobiliari si tassano nello Stato in cui si trova l’immobile e l’Italia ne tiene conto (credito d’imposta, IVIE). Ci coordiniamo con il vostro commercialista.
Potete lavorare con il mio notaio o il mio avvocato?
Sì, è il nostro modo di lavorare abituale.